Padel: come evitare gli infortuni più comuni

Il padel è uno sport amatissimo ma può mettere a rischio ginocchia e muscoli. Scopri i principali infortuni del padel, come prevenirli e quando intervenire, con il parere dell’esperto.


Padel: uno sport dinamico che affascina (ma va rispettato)

Negli ultimi anni il padel è diventato uno degli sport più praticati dagli uomini di tutte le età. Divertente, sociale e apparentemente “facile”, viene spesso scelto anche da chi conduce una vita sedentaria e decide di rimettersi in movimento senza una preparazione atletica specifica. Ed è proprio qui che nasce il problema.

Il padel è uno sport ad alta intensità, caratterizzato da movimenti rapidi, scatti improvvisi, cambi di direzione, rotazioni e frenate brusche.

Tutti gesti che sollecitano in modo importante le articolazioni, in particolare ginocchia, caviglie e muscoli delle gambe. Se il corpo non è pronto, il rischio di infortuni aumenta sensibilmente.

Per capire quali siano i principali rischi legati alla pratica del padel e come prevenirli, approfondiamo l’argomento.


Perché il padel mette sotto stress ginocchia e legamenti

Durante una partita di padel, le gambe sono costantemente sottoposte a accelerazioni e decelerazioni improvvise, torsioni e carichi asimmetrici. Il ginocchio, in particolare, è una delle articolazioni più sollecitate perché funge da “snodo” tra femore e tibia, garantendo stabilità e mobilità allo stesso tempo.

Il rischio aumenta quando:

  • si gioca troppo spesso senza adeguato recupero;

  • si riprende l’attività sportiva dopo lunghi periodi di inattività;

  • non si esegue un corretto riscaldamento;

  • si sottovaluta l’importanza della preparazione muscolare.

Non a caso, le persone più soggette a infortuni sono proprio quelle sedentarie che giocano saltuariamente, la classica “partitella del weekend”, senza un allenamento costante alle spalle.


I principali infortuni nel padel

Lesioni ai legamenti del ginocchio

Tra le strutture più esposte troviamo i legamenti del ginocchio, in particolare:

  • il legamento crociato anteriore (LCA);

  • il legamento collaterale mediale.

Questi legamenti hanno il compito di stabilizzare il ginocchio durante i movimenti di rotazione e torsione. Quando la muscolatura della coscia non è sufficientemente forte o coordinata, le forze generate dal movimento possono superare la capacità di resistenza dei legamenti, causando lesioni parziali o complete.


Lesione del legamento crociato anteriore (LCA)

La lesione del legamento crociato anteriore è una delle più temute da chi pratica sport come padel, calcio o beach volley. Si verifica spesso in seguito a un movimento improvviso di torsione del ginocchio con il piede ancorato al terreno.

I sintomi tipici includono:

  • dolore acuto immediato;

  • gonfiore rapido;

  • sensazione di instabilità del ginocchio;

  • difficoltà a proseguire l’attività sportiva.

Il dolore e il gonfiore tendono a ridursi nell’arco di due settimane, ma è fondamentale evitare di caricare peso sulla gamba nella fase acuta. In caso di lesione grave o rottura completa del LCA, soprattutto nei pazienti giovani e attivi, il trattamento chirurgico è spesso la soluzione più indicata.

L’intervento viene eseguito in artroscopia, una tecnica minimamente invasiva che consente tempi di recupero più rapidi. La fase post-operatoria prevede un percorso di fisioterapia mirata, essenziale per recuperare forza, stabilità e funzionalità del ginocchio prima di tornare in campo.


Problemi ai menischi e rischio di artrosi precoce

Una lesione non diagnosticata o non trattata correttamente può nel tempo causare danni secondari. In particolare, l’instabilità del ginocchio può portare a:

  • lesioni dei menischi;

  • danni alla cartilagine;

  • sviluppo di artrosi precoce.

Per questo motivo, in presenza di dolore persistente o instabilità, è fondamentale approfondire con esami di imaging come la risonanza magnetica nucleare (RMN), che permette di valutare tutte le strutture articolari.


Lesioni muscolari: attenzione al polpaccio

Il padel non mette a rischio solo le articolazioni. Un’altra zona frequentemente colpita è il muscolo gastrocnemio, cioè il polpaccio, in particolare la sua parte mediale. Le continue spinte, i cambi di ritmo e l’overuse possono causare:

  • contratture;

  • stiramenti;

  • strappi muscolari.

Queste lesioni richiedono spesso lunghi periodi di recupero e possono limitare significativamente la possibilità di tornare a giocare se non vengono rispettati i tempi di guarigione.


Preparazione fisica: la vera chiave per prevenire gli infortuni

Uno degli errori più comuni tra gli appassionati di padel è pensare che basti “giocare” per essere allenati. In realtà, la preparazione muscolare è fondamentale per praticare questo sport in sicurezza, soprattutto per gli uomini sopra i 30-40 anni.

Un buon programma di prevenzione dovrebbe includere:

  • esercizi di rinforzo per quadricipiti, ischiocrurali e glutei;

  • allenamento della propriocezione e dell’equilibrio;

  • stretching regolare, soprattutto del polpaccio e della muscolatura posteriore della coscia;

  • riscaldamento prima di ogni partita.

Integrare il padel con un lavoro in palestra o con esercizi funzionali a corpo libero aiuta a rendere il ginocchio più stabile e resistente alle sollecitazioni.


Quando fermarsi e chiedere aiuto

Durante una partita, segnali come dolore improvviso, gonfiore o la percezione di un “crack” non devono mai essere ignorati. Continuare a giocare può aggravare la situazione e trasformare una lesione lieve in un problema serio.

In presenza di sintomi è fondamentale:

  • interrompere subito l’attività;

  • applicare ghiaccio;

  • consultare un ortopedico o fisioterapista per una valutazione specialistica.

Se la lesione è parziale, un percorso di fisioterapia mirata può essere sufficiente a evitare il peggioramento e consentire un ritorno graduale allo sport. L’obiettivo è rinforzare la muscolatura della coscia per compensare la temporanea instabilità articolare.


Padel sì, ma con consapevolezza

Il padel è uno sport straordinario per la salute maschile: migliora la resistenza cardiovascolare, favorisce la socializzazione e aiuta a mantenere un buon tono muscolare. Tuttavia, come ogni attività sportiva, va praticato con consapevolezza e rispetto dei propri limiti.

Preparazione fisica, ascolto del corpo e prevenzione sono gli alleati migliori per continuare a giocare a lungo, senza dolore e senza infortuni. Investire nella salute delle ginocchia oggi significa preservare la qualità della vita e del movimento anche domani.


Fonti utilizzate


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L’articolo Padel: come evitare gli infortuni più comuni proviene da Menslife Salute maschile – Blog dedicato a salute e prevenzione maschile.

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